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Riflessioni Sulla Costruzione Di Percorsi Di Lettura A Distanza

Riflessioni sulla costruzione di percorsi di lettura a distanza

 di Luana Astore

editrice e direttrice editoriale Telos edizioni

 

 

“Nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume, perché il fiume non è mai lo stesso, ed egli non è lo stesso uomo.” Eraclito

 

In questi giorni di emergenza sanitaria Covid-19 molti di noi hanno visto cambiare rapidamente le proprie professioni e questo, se da un lato ha rappresentato un notevole sforzo, dall’altro ha visto l’affacciarsi di nuove sfide e modalità di lavoro.

Chi lavora nel mondo o per il mondo dell’editoria e della scuola sta sperimentando moltissime pratiche, alcune funzionanti, altre meno, alcune di immediato utilizzo e realizzazione, altre che richiedono tempi più lunghi di costruzione perché hanno bisogno di confronto e scambio. Il risultato è che tali sperimentazioni ci portano a riflettere su come abbiamo sinora svolto il nostro lavoro, su come questo debba necessariamente cambiare su cosa sia giusto preservare e cosa sia invece importante modificare. Insomma, tutto ciò ci sta portando a sviluppare risorse e buone pratiche per il futuro

In questo periodo anche noi di Telos edizioni abbiamo sperimentato diverse pratiche e modalità riguardo ad esempio alla creazione e gestione di percorsi di lettura a distanza in alcune classi di scuola primaria (III, IV, V) e oggi vogliamo condividere con voi alcuni punti e osservazioni didattico-pedagogiche e operative.

 

Quali sono gli ingredienti secondo noi importanti per immaginare percorsi di lettura a distanza? Il primo elemento a nostro avviso necessario è la creatività: editori, maestre e maestri sono chiamati a fare uno sforzo di creatività al fine di studiare e sperimentare modalità nuove.

E poi? Basta così?

 

Beh, in realtà c’è un piccolissimo elenco di cose per noi utili da condividere:

  • Scelta di un buon libro: posto che ogni libro ha in sé molti livelli di lettura, ora più che mai è importante focalizzare l’attenzione sulla cura dei contenuti sia narrativi che illustrativi, ancor meglio se quesi sono pensati in un’ottica inclusiva, ovvero che tengono conto a priori di esigenze e bisogni diversificati di lettura.

 

  • Preparazione delle attività da proporre: ora più che mai è fondamentale studiare e preparare cosa proporre e come proporlo. E’ dunque importante studiare obiettivi e tempi di realizzazione;

 

  • Attenzione ai destinatari: ogni attività o proposta di lettura deve arrivare a destinazione. E’ fondamentale pensare i libri da proporre e le attività tenendo conto del gruppo classe, delle esigenza degli alunni, in questo caso anche delle esigenze concrete (gli alunni dispongono in casa di wi-fi?, di dispositivi per connettersi, di telefoni cellulari, pc, tablet? Privilegiare in alcuni casi il rapporto 1 a 1). Le attività devono sempre essere pensate a priori in un’ottica inclusiva e dando delle alternative concrete e altrettanto attrattive ad alunni che hanno difficoltà nella lettura o nella scrittura (Dsa, Bes, etc);

 

  • Scelta dei supporti: al fine di arrivare il più possibile a destinazione e tenere alta la curiosità del lettore una buona pratica può essere quella di diversificare i supporti di contenuti scelti (videoletture, audioletture, utilizzo di padlet, utilizzo di moduli google, pdf, etc.)

 

  • Chiarezza nelle indicazioni: proprio perché stiamo sperimentando qualcosa di nuovo e anche una nuova modalità di relazione con i nostri alunni è importante scegliere le informazioni da dare e comunicarle in maniera chiara. Questo principio è sempre valido nel mondo della comunicazione ma oggi vale ancora di più.

 

  • Importanza del feedback: dare all’alunno un feedback sull’andamento del percorso (presenza, partecipazione, qualità del materiale prodotto) e ricevere un feedback dal gruppo classe è molto importante soprattutto in fase di lavoro a distanza. L’obiettivo è costruire insieme un percorso all’interno del quale ci possono essere degli ostacoli che è necessario identificare e discutere al fine di trovare insieme strategie comuni di mantenimento del gruppo e del rapporto a distanza docente-studente.

 

Vogliamo chiudere questo articolo con un esempio concreto di impostazione di un percorso di lettura a distanza partendo dai primi due capitoli di uno dei libri da noi pubblicati dal titolo L’archeologo delle parole.

 

Ecco qui il link per curiosare all’interno delle attività inserite nello strumento padlet:

https://padlet.com/luanaastore17/isklgfowi9h4

 

Volete una consulenza su come progettare i vostri percorsi di lettura a distanza? scriveteci su: info@telosedizioni.it

 

 

 

Stiamo conducendo un’indagine sulla formazione sulla didattica a distanza. Ti va di partecipare?

 

 

 

 

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